Vittorio Belviolandi

Soncino, 8 agosto 1947
Mi sono diplomato in Ragioneria presso l’Istituto Tecnico Agostino Bassi di Lodi ed ho subito iniziato la pratica professionale per sostenere gli esami di iscrizione al Collegio dei Ragionieri di Cremona cui sono iscritto dal 1969. Questa è stata ed è tuttora la mia unica attività professionale. Mi sono occupato nei primi decenni di attività di tutti i rami della professione mentre in seguito mi sono occupato in particolare di attività di Sindaco e Revisore di società, compreso il settore bancario e assicurativo. Ho ricoperto per anni incarichi nell’ambito degli organismi professionali istituzionali, tra cui per nove anni la carica di presidente del Collegio dei Ragionieri di Cremona e Crema. Ho sempre seguito dall’esterno l’attività politica locale senza peraltro mai “accasarmi” né ricoprire incarichi. Ho operato per anni come dirigente in campo calcistico a livello dilettantistico anche oratoriale con buone soddisfazioni. Vorrei citare anche il mio hobby per il tennis, che tuttora pratico, ma so che farei storcere il naso ad alcuni storici tennisti locali. Ho infine condiviso con il vecchio amico Sergio Fiori alcune iniziative comuni ed in particolare la nascita della Fondazione Stampatori.

Sergio Fiori

Soncino, 10 agosto 1952
Al termine degli studi classici - liceo Racchetti di Crema - ho conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia. Dopo una breve parentesi di collaborazione con quotidiani locali mi sono dedicato alla professione di avvocato, con particolare riguardo al diritto commerciale e societario. Ho ricoperto e ricopro diversi incarichi in consigli di amministrazione in Italia ed all’estero. Da irriducibile workaholic ho coltivato quale principale hobby….. il diritto penale. Sempre attratto dagli interessi della collettività ho dedicato parte del mio tempo alla politica ed alla amministrazione della cosa pubblica: a livello locale sono stato membro del consiglio comunale di Soncino prima e di Crema poi. La conoscenza ed amicizia con Vittorio Belviolandi datata anni ‘70 ha fatto sì che condividessimo ripetute iniziative comuni, spesso volte alla affermazione dell’interesse pubblico: tra queste quella che ha generato il risultato finale della nascita della Fondazione.